Le donne in Italia non partecipano al mercato del lavoro. In questa presentazione descriviamo la situazione delle donne nel mercato del lavoro italiano anche rispetto agli altri paesi, cercheremo di descrivere la situazione attraverso i dati, per poi cercare di capire perche’ vogliamo un aumento della partecipazione femminile, e soprattutto quali forme di policy si potrebbero utilizzare per migliorare questa situazione.
Ultimamente in Italia si sente parlare molto, spesso con toni allarmistici, di ‘fuga di talenti’ o di ‘brain drain’. Questo video, tenta di andare oltre la retorica sul fenomeno, inquadrandone le caratteristiche principali. In particolare, spiega perche’ il ‘brain drain’ e’ un problema per il paese di origine, le cause ‘strutturali’ che spingono i giovani laureati a cercare opportunita’ altrove e quali sono le statistiche sul tema in Italia (se pur inattendibili). Confrontando l’esperienza italiana col resto d’Europa, il video conclude con una riflessione sulla capacita’ ‘attrattiva’ dell’Italia: perche’ non cominciare a parlare di “circolazione dei cervelli†piuttosto che di fuga? Si ringraziano Paolo Balduzzi e Alessandro Rosina
Con il cambiamento del quadro politico e la possibilità di elezioni anticipate, negli ultimi mesi è tornato l'eterno dibattito sulla riforma della legge elettorale. Troppo spesso, però, il tema è presentato sia dai media che dai politici con un linguaggio tra il tecnico e l'oscuro, e in ogni caso poco comprensibile ai non addetti ai lavori.
La presentazione contiene un’analisi della strada impervia verso una regolamentazione delle coppie di fatto, anche omosessuali, e una riflessione sulle difficoltà di un paese sospeso tra iniziative legislative andate a vuoto e modelli di riferimento poco chiari. Tra le domande affrontate: quale futuro per le unioni civili? Il nostro è un paese per coppie di fatto? A che punto sono gli altri stati europei? Quali sono le proposte dei principali candidati alle elezioni politiche di fine febbraio?
Mentre l'Italia è ancora ai livelli più bassi in Europa per numero di cittadini online, la rete sta lentamente cambiando le modalità di informazione e il modo di lavorare dei giornalisti. Il potenziale da sfruttare però è ancora enorme, a partire dalle possibilità offerte da internet per controllare meglio sia la politica, sia l'informazione stessa.